Ricevere una diffida, un ricorso cautelare o una citazione per contraffazione di brevetto è un evento che può generare forte preoccupazione per qualsiasi impresa. Nella maggior parte dei casi il destinatario della contestazione ritiene, erroneamente, che l’esistenza di un brevetto registrato sia sufficiente a dimostrare automaticamente la fondatezza delle accuse formulate dal concorrente.

La realtà giuridica e tecnica è ben diversa.

Prima di assumere decisioni che potrebbero compromettere l’attività aziendale, come interrompere la produzione, ritirare prodotti dal mercato o accettare richieste economiche avanzate dalla controparte, è necessario effettuare una verifica approfondita della situazione.

Ho ricevuto una diffida per contraffazione di brevetto: devo fermarmi subito?

Nella maggior parte dei casi la risposta è no.

Una diffida costituisce una contestazione proveniente dal titolare del brevetto o dai suoi legali, ma non rappresenta una decisione giudiziaria. Prima di modificare la propria attività produttiva è indispensabile comprendere se il brevetto sia effettivamente valido e se il prodotto contestato ricada realmente nell’ambito di protezione rivendicato.

Molte imprese assumono decisioni affrettate sulla base del semplice timore di una causa. In realtà non è raro che una contestazione venga formulata in modo molto più ampio rispetto alla reale portata del brevetto.

Per tale motivo ogni diffida dovrebbe essere sottoposta immediatamente a un’analisi tecnica e legale specialistica.

Se il brevetto è registrato significa che è sicuramente valido?

Assolutamente no.

Il fatto che un brevetto sia stato concesso dall’ufficio competente non impedisce che possa essere successivamente dichiarato nullo da un tribunale.

La validità del brevetto può essere contestata per numerose ragioni. Tra le più frequenti vi sono la mancanza di novità, l’assenza di attività inventiva, la presenza di anteriorità non considerate durante l’esame oppure l’insufficiente descrizione dell’invenzione.

L’esperienza professionale dimostra che molti brevetti azionati in giudizio presentano criticità che emergono soltanto attraverso una ricerca accurata dello stato della tecnica e un’attenta analisi delle rivendicazioni.

Come si stabilisce se esiste realmente una contraffazione?

La verifica non si effettua confrontando genericamente due prodotti.

In materia brevettuale il confronto deve avvenire tra le caratteristiche tecniche del prodotto contestato e il contenuto delle rivendicazioni del brevetto.

Le rivendicazioni rappresentano il perimetro della tutela e individuano gli elementi che il titolare ritiene oggetto della propria esclusiva.

Può accadere che due prodotti appaiano molto simili dal punto di vista commerciale ma che, sotto il profilo tecnico, presentino differenze sufficienti a escludere qualsiasi contraffazione.

Per questa ragione l’analisi delle rivendicazioni costituisce il primo e più importante passaggio difensivo.

Posso chiedere la nullità del brevetto che viene fatto valere contro di me?

Sì.

Nel giudizio di contraffazione è generalmente possibile proporre domanda riconvenzionale di nullità del brevetto azionato.

Si tratta spesso della difesa più efficace.

Attraverso la ricerca di documenti anteriori, brevetti precedenti, pubblicazioni tecniche, cataloghi commerciali, video dimostrativi o prodotti già presenti sul mercato, può emergere che l’invenzione rivendicata non possedesse i requisiti richiesti dalla legge al momento del deposito.

Se il brevetto viene dichiarato nullo, viene meno il fondamento stesso della pretesa avanzata dal titolare.

Ho ricevuto un ricorso cautelare per contraffazione di brevetto: cosa rischio?

Nei casi più urgenti il titolare del brevetto può promuovere un procedimento cautelare dinanzi alla Sezione Specializzata in materia di Impresa.

Attraverso tale procedura possono essere richiesti provvedimenti particolarmente incisivi, tra cui l’inibitoria della produzione e della commercializzazione, il sequestro dei prodotti, la descrizione giudiziale o altre misure volte a preservare le prove della presunta violazione.

La ricezione di un ricorso cautelare richiede un intervento immediato. I tempi di difesa sono generalmente molto ridotti e la preparazione della strategia processuale deve avvenire in tempi estremamente rapidi.

Proprio in questa fase diventa fondamentale valutare non solo l’assenza di contraffazione ma anche eventuali motivi di invalidità del brevetto.

Chi deve dimostrare la contraffazione?

L’onere della prova grava sul titolare del brevetto.

Non è sufficiente affermare che due prodotti svolgono la stessa funzione o appaiono simili. Occorre dimostrare che il prodotto contestato riproduca le caratteristiche tecniche protette dalle rivendicazioni del brevetto.

Allo stesso tempo, il soggetto convenuto ha interesse a predisporre una difesa tecnica adeguata, supportata da documentazione specialistica, consulenze e analisi comparative dettagliate.

Perché è importante agire immediatamente?

Nelle controversie brevettuali il fattore tempo assume spesso un ruolo decisivo.

Documentazione tecnica, prove di anteriorità, cataloghi commerciali, brevetti precedenti e informazioni reperibili sul mercato devono essere raccolti e analizzati tempestivamente. Ritardare l’attività difensiva può rendere più difficile ricostruire il quadro tecnico necessario per contestare le pretese avversarie.

Ogni caso presenta caratteristiche specifiche e richiede una valutazione personalizzata. Tuttavia, un principio rimane costante: ricevere una diffida, una citazione o un ricorso cautelare per contraffazione di brevetto non significa automaticamente aver commesso una violazione.

Molto spesso la corretta analisi delle rivendicazioni e la verifica della validità del brevetto consentono di individuare elementi difensivi decisivi per la tutela dell’impresa.

Se la vostra azienda ha ricevuto una diffida, una citazione o un ricorso cautelare per presunta contraffazione di brevetto, è opportuno procedere immediatamente a una verifica specialistica del brevetto azionato, delle rivendicazioni e delle possibili cause di nullità del titolo, al fine di individuare la strategia difensiva più efficace prima di assumere qualsiasi decisione operativa o commerciale.

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