Registrare un marchio in Cina è sicuramente un’ottima scelta ed una grande opportunità per le aziende che vogliono esportare i propri prodotti in un mercato competitivo e illimitato come quello asiatico.

Orbene, per registrare un marchio in Cina, si possono seguire due strade: la procedura di registrazione internazionale (domanda al WIPO con richiesta d’estensione alla Cina) o la registrazione nazionale diretta.

– Per richiedere la registrazione in Cina tramite procedura Internazionale occorre essere muniti di un deposito/registrazione italiana o europea. In questo caso l’Ufficio della originaria registrazione provvederà a trasmettere la domanda alla WIPO la quale, dopo esame formale, notificherà la domanda a tutti i paesi specificati dal richiedente.

Il vantaggio di questa opzione consiste nel fatto che essa offre la possibilità di presentare un’unica domanda di registrazione alla WIPO, che diventa ufficio referente principale, per ottenere poi protezione presso tutti i Paesi aderenti al protocollo/accordo di Madrid.

Può però accadere che i singoli Paesi, come la Cina, possano rifiutare provvisoriamente (sempre dando la possibilità all’l’azienda di replicare in tempi molto ristretti) la registrazione per la loro porzione di territorio, ottenendo quindi il richiedente la tutela solo negli Stati che avranno approvato la domanda. Trascorsi diciotto mesi dalla data della notifica effettuata dalla WIPO alla Cina, se non viene sollevata alcuna obiezione dall’Ufficio Marchi e Brevetti cinese, il marchio verrà ufficialmente registrato.

– L’altra procedura di registrazione, come detto, è quella nazionale che prevede per gli stranieri, persone fisiche o giuridiche, aventi residenza o sede abituale dei propri affari in Cina di procedervi direttamente, rivolgendosi all’Ufficio per i marchi,  mentre per gli stranieri, individui e imprese, senza residenza e/o sede abituale dei propri affari in Cina di doversi domiciliare nel paese (per questo motivo è necessario affidarsi obbligatoriamente ad uno Studio come il nostro). La procedura di registrazione del marchio in Cina avviene mediante il deposito di una domanda presso la China Trademark Office (CTMO), che dopo una verifica preliminare procederà, laddove non riscontrasse particolari problematiche, alla pubblicazione del marchio ed in mancanza di opposizione, alla registrazione dello stesso.

Benché le due modalità consentano di proteggere il marchio con la medesima efficacia, è fondamentale studiare strategicamente qual è l’esigenza reale dell’azienda.

Se l’azienda ha quale unico sbocco commerciale la Cina o ha urgenza ad entrare nel paese è consigliabile la procedura diretta. Nel caso in cui, al contrario, non vi fosse urgenza ed i paesi da designare fossero diversi è sicuramente più conveniente la procedura internazionale.

E’ bene infine evidenziare che la Cina ha raggiunto, negli ultimi anni, i primi posti nella classifica mondiale per numero di depositi internazionali – ovvero di depositi in Cina da parte di imprese estere – per quanto riguarda i marchi ed i brevetti. L’attenzione sempre crescente ai diritti di proprietà industriale ha trovato pieno riscontro nelle importanti novità introdotte dalla nuova legge brevetti della Repubblica popolare cinese, entrata in vigore il 01.06.2021, che punta a far crescere gli investimenti in innovazione, tutelando maggiormente i titoli brevettuali contro ogni violazione attraverso l’ottenimento di risarcimenti sempre più elevati, l’estensione del termine di prescrizione per agire contro eventuali violazioni, ecc.

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